lunedì 2 novembre 2026

SESTANTE, La forma del racconto

 




RAIMONDO BONAMICI

SESTANTE

La forma del racconto

 

Questo è il primo volume della  dilogia, in formato 27 x 20 cm, si presenta con una raffinata doppia  copertina. Nelle sue 250 pagine, animate da  intense immagini a colori,  l'opera traccia un percorso straordinario di Raimondo  Bonamici rivelando  incontri ravvicinati con i grandi artisti che hanno fatto la storia dell'arte del XX secolo in Italia. All' interno del libro a  pagina 93 è stato realizzato un  multiplo con carta pressata da 200 g, i multipli sono numerati a blocchi da 1/50 firmati e datati dall' artista.


Prefazione di  ANNA  AQUILINI

Aprire le pagine di Sestante, la forma del racconto: significa immergersi in un’atmosfera sospesa, attraversata da ricordi d'infanzia e da una sottile, silenziosa solitudine. Più che limitarsi al dato narrativo, l'autore edifica un universo espressivo tridimensionale, in cui il lettore è chiamato ad abitare la scena prima ancora che a decodificarla.

Il disegno del racconto, della raccolta si articola attorno a passaggi narrativi centrali, nei quali muovono le figure di alcuni tra i più incisivi protagonisti dell'arte del XX secolo. Tali incontri non cedono mai al biografismo: sono delineati attraverso una rigorosa essenzialità psicologica e formale, laddove la scrittura si muove con calibrato equilibrio tra l'indagine interiore e l'immediatezza del dialogo, mantenendo costante la tensione emotiva del racconto.

Ciò che conferisce questo racconto, la sua singolare impronta letteraria, è il registro stilistico adottato: una lingua ricercata e d'impatto, modellata su una sintassi nettamente minimalista.  Attraverso il ricorso a suggestioni visive, sovrapposizioni cronologiche e una marcata sensibilità materiale in una convergenza quasi tangibile tra parola scritta e materia visiva: l’artista guida il lettore tra le zone d'ombra dell'atto creativo e dei suoi interpreti, rendendo accessibile l'esperienza anche al di fuori dei suoi circuiti artistici.

Al di là della dimensione descrittiva dei singoli episodi, la raccolta si fa veicolo di un'istanza etica e universale. Emergono con forza le urgenze del presente: dalla denuncia del degrado ambientale ed ecologico al fermo rifiuto della violenza bellica.   Sestante, la forma del racconto, trascende così la semplice funzione di intrattenimento per configurarsi come un dispositivo d'indagine aperta, capace di trasformare la lettura in un atto di conoscenza critica e di autentica scoperta personale.

 


RAIMONDO BONAMICI

                                  

 


 

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