venerdì 7 agosto 2026

La Collezione Claudio Marini

Comunicato stampa.

La Collezione Claudio Marini 

Apre al pubblico:  dal 10 agosto al 10 dicembre 2026.


Via Colle San Francesco, 87, 00049 Velletri (RM)

La collezione sarà visitabile esclusivamente su appuntamento.


info -   studio@claudiomarini.it
  


Nel panorama dell’arte ambientale contemporanea, la Collezione Claudio Marini non si configura come un semplice spazio espositivo all'aperto, né come un consueto parco di sculture. Si tratta, piuttosto, di un vero e proprio ecosistema: un "orto artistico" germogliato in via Colle San Francesco 87 a Velletri, dove la prassi estetica si fonde inscindibilmente con la cura della terra.
Qui la natura non subisce il manufatto artistico né si limita a fargli da cornice; si fa materia dialogante, co-autrice e struttura scenografica viva. In questo
contesto, l’intervento creativo si insinua tra alberi da frutto, scorci d'orto e superfici murarie, scardinando la rigida divisione tra spazio naturale e arte per inaugurare un’inedita grammatica della visione.
Attraverso una chiamata a raccolta fondata sull'amicizia e sulla totale libertà espressiva, Claudio Marini ha permesso a un nucleo eterogeneo di artisti di entrare in profonda sintonia con l'habitat paesaggistico. La disposizione delle opere costituisce così una fitta trama di relazioni spaziali: la collezione opera come una vera costellazione terrestre, una scenografia
in cui le sculture figurano come punti di luce incastonati nella vegetazione, capaci di attivare un'intensa rete di risonanze visive e concettuali.
Tra gli interventi di maggiore tensione etica e civile spiccano le Maree di Raimondo Bonamici: un potente monito sull'innalzamento dei mari in cui la ricerca formale affidata alle forme circolari in vetro temperato e ai moduli in acciaio si traduce in un movimento dinamico e rotatorio. Parallelamente, il Monumento ai profughi di Carlo Marchetti affronta il dramma della migrazione, decl
inando la forma scultorea a presidio della memoria collettiva.
L’operazione coordinata da Marini assume così una precisa connotazione politica nel senso più nobile del termine: la pratica artistica si fa strumento di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e baluardo a tutela del territorio.
Per il visitatore, l'esperienza non si consuma lungo un percorso prestabilito, ma si traduce in una "deriva orientata". Attraversare la collezione significa tracciare la propria rotta tra arte, natura e pensiero. In questo smarrimento programmato, un perdersi per poi ritrovarsi
, l'osservatore riscopre il valore dell'opera non come semplice oggetto contemplativo, ma come dispositivo di orientamento interiore e di rinegoziazione del nostro stare al mondo.

 Artisti in permanenza.

Costantino Baldino
Raimondo Bonamici
Frans Ferzini
Giorgio Galli
Sergio Gotti
Haebel
Biagio Ladarola
Enzo Lisi
Carlo Marchetti
Carmine Mario Muliere
Michele Peri
Francesco Pernice
Roberto Pruneddu
Fausto Roma
Giancarlo Soprano
Alberto Timossi
Stefano Trappolini
Mario Velocci
Manfredi Vogt









 


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