giovedì 12 settembre 2013

RICHARD SERRA - TRAIETTORIE

Richard Serra: traiettoria
11 settembre 2013 - 8 ottobre 2013
34 Cork Street London

 La galleria di Alan Cristea presenterà la prima Mostra nel Regno Unito dedicato alle stampe di Richard Serra dal 11 settembre - 5 ottobre 2013 a 34 Cork Street. Serra è un artista ben noto per la sua scultura monumentale che esplora e sfida i concetti di peso, equilibrio e gravità. Dagli anni 70 stampe e disegni sono stati una parte importante della sua pratica e questa Mostra sarà una occasione per il pubblico per conoscere il lavoro dell'artista altrettanto prolifico come un incisore.



 
 
 
 
 


Alan Cristea Gallery
31 & 34 Cork Street
London
W1S 3NU
Telephone 020 7439 1866
Facsimile 020 7439 1874
Email: info@alancristea.com





domenica 8 settembre 2013

ENRICO BAJ

DAL 25 SETTEMBRE AL 20 DICEMBRE 2013

ALLA FONDAZIONE ARNALDO POMODORO DI MILANO
LA MOSTRA

ENRICO BAJ
 Bambini, ultracorpi & altre storie
 

L’esposizione celebra il maestro milanese a dieci anni dalla sua scomparsa e documenterà la sua produzione degli anni Cinquanta.

Dal 25 settembre al 20 dicembre 2013, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano celebra Enrico Baj (Milano 1924 – Vergiate 2003), a dieci anni dalla sua scomparsa, con una mostra la cui attenzione è rivolta agli anni ’50, in cui Baj, fervido protagonista dell’avanguardia europea del dopoguerra, è l’epicentro di un vortice di iniziative che saldano alcuni momenti cruciali delle ricerche internazionali d’allora, riprendendo ed evolvendo la matrice storica dada e surrealista.

L’esposizione, curata da Flaminio Gualdoni, realizzata in stretta collaborazione con Roberta Cerini Baj e l’Archivio Enrico Baj, presenta un gruppo di opere fondamentali dell’artista milanese degli anni Cinquanta e una serie di rari documenti, manifesti, riviste, fotografie che restituiscono il clima di scambi culturali, amicizie, polemiche, tipico del periodo in cui Milano si afferma come centro autorevolissimo dell’avanguardia internazionale, in uno dei suoi momenti culturalmente più vividi.

Fondatore nel 1951 con Sergio Dangelo del Movimento Nucleare - di cui verranno proposti Bum-Manifesto Nucleare del 1952, replicato dall’artista nel 1997 e molti documenti originali, a cominciare dal Manifeste de la peinture nucléaire del 1952 - Baj stringe amicizia con personaggi come Asger Jorn, Édouard Jaguer, E.L.T. Mesens, Raoul Hausmann, dando vita al Mouvement International pour un Bauhaus Imaginiste e nel 1955 alla rivista “Il Gesto”, in stretto dialogo con pubblicazioni d’avanguardia come la francese “Phases”, l’argentina “Boa”, la belga “Edda”, l’italiana “L’Esperienza Moderna”. Nel 1958 Baj sarà l’anima artistica di un’altra importante rivista d’avanguardia, “Direzioni”, fondata con Fabrizio Mondadori.

Nel 1957 la pubblicazione del manifesto Contro lo stile, promosso da Baj e Dangelo, indica la volontà impellente della giovane generazione europea di uscire dalle retoriche dell’informale: tra i firmatari figurano Yves Klein, Piero Manzoni, Arnaldo e Gio’ Pomodoro.

Accompagna la mostra il secondo numero dei “Quaderni della Fondazione Arnaldo Pomodoro”, che riproduce le opere e i documenti esposti, introdotto da saggi critici di Flaminio Gualdoni e di Angela Sanna, studiosa dell’artista.

 Milano, luglio 2013

ENRICO BAJ
Bambini, ultracorpi & altre storie
Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro (via Vigevano 9)
25 settembre - 20 dicembre 2013
Inaugurazione: 24 settembre 2013 (su invito)
 
Orari: dal mercoledì al venerdì, dalle 16 alle 19

Ingresso libero, previo accredito.
Le richieste dovranno essere inviate via mail, all’indirizzo info@fondazionearnaldopomodoro.it

Informazioni: tel. 02.89075394
e-mail info@fondazionearnaldopomodoro.it
http://www.fondazionearnaldopomodoro.it/

 Fondazione Arnaldo Pomodoro
Vicolo Lavandai 2/a – 20144 Milano (ingresso da Via Vigevano 9)

 tel (+39) 02/89.07.53.94

 fax (+39) 02/89.07.52.61
e-mail info@fondazionearnaldopomodoro.it
www.fondazionearnaldopomodoro.it 




 

















lunedì 19 agosto 2013

GIUSEPPE PENONE AL MADISON SQUARE PARK CONSERVANCY




                                 MADISON SQUARE PARK CONSERVANCY

                                                             PRESENTA
 
                                                    GIUSEPPE PENONE

                                                         IDEE DI PIETRA
 
                                           26 Settembre 2013 – 9 febbraio 2014


NEW YORK, NY.-Mad. sq. arte di Madison Square Park Conservancy annuncia una nuova installazione scultorea per l'autunno 2013 del artista italiano Giuseppe Penone, sono tre monumentali installazioni, 40 piedi bronzo, alberi alti, idee di pietra, con manipolazione firma di Penone di forme naturali gli alberi, interagirà con il paesaggio lussureggiante di Madison Square Park per evidenziare le relazioni tra uomo, scultura e natura. Le tre opere sono intitolate Triplice (tripla), Idee di pietra – 1303 Kg di luce (idee di pietra – 1303 Kg di luce) e Idee di pietra – Olmo (idee di pietra – Olmo). L'installazione rimarrà in mostra tutti i giorni dal 26 settembre 2013 attraverso 9 febbraio 2014 nel parco.

Giuseppe Penone afferma: "è con grande anticipo che ho previsto per l'esposizione dei miei lavori in Madison Square Park. Un albero riassume in modo esemplare il contrasto tra due forze: la forza di gravità e il peso della vita siamo parte. La necessità e la ricerca di equilibrio, che esiste in ogni vivente per contrastare la forza di gravità, è evidente in ogni passo e in ogni piccola azione della nostra vita. È una pietra di fiume che appare tra i rami di un albero. Una pietra sospesa tra i rami di un albero, separati dal terreno da una struttura che non è terra e non è aria, una pietra che si trova fra la forza di gravità e la forza di attrazione della luce".

Presidente di il Madison Square Park Conservancy, Debbie Landau commenta: "con questo, Mostra ventiseiesimo del parco di scultura all'aperto, siamo onorati di presentare Giuseppe Penone, artista stimato di statura internazionale. Il lavoro di Penone può essere più conosciuto al pubblico europeo e la possibilità di visualizzare i suoi imponenti alberi di bronzo a New York è un tributo alla sua visione unica che integra l'ambiente naturale del fogliame del parco come la transizione di stagioni dall'autunno all'inverno.

Durante la sua carriera quarantennale, Penone ha impiegato materiali naturali e forme in un'esplorazione delle relazioni fondamentali e contrastanti tra uomo e natura. Penone è stato un membro del gruppo italiano di Arte Povera, artisti che hanno cercato di dissolvere le divisioni tra arte e vita utilizzando soggetti banali e materiali nel loro lavoro. Alberi come scultura vivente è un tema ricorrente per Penone. Egli manipola spesso queste forme naturali di torsione, decostruzione, escavazione e sradicando le figure organiche. Egli incorpora le tracce di impronte digitali, chiodi, fili, sculture e precariamente collocato massi come residuo prove di composizione artificiale dei sculture e l'effetto dell'interazione umana con il mondo naturale. Penone affronta concetti di peso, l'equilibrio e scala, mentre la fusione l'organico e l'artificiale.


 
 
 

 

giovedì 15 agosto 2013

11/9/2013 - Shozo Shimamoto

11/9/2013
Shozo Shimamoto

 L'esposizione presenta 30 opere per ripercorrere la ricerca dell'artista giapponese attraverso un percorso espositivo concepito in ordine cronologico. Tra le opere Hole (buco) del 1946, gli Imbutini smaltati del 1976 e Pianoforte (2006).
Dal 12 settembre 2013 al 31 gennaio 2014, allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano (Corso Monforte, 23) si terrà la prima antologica milanese di Shozo Shimamoto (1928-2013), a nove mesi dalla sua scomparsa.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Shimamoto, fondata in Italia e Giappone per promuovere e sostenere la ricerca artistica del Maestro, e presenterà 30 opere, in grado di ripercorrere la ricerca dell’artista giapponese che, nel 1998, fu indicato e celebrato dal MOCA - Museum of Contemporary Arts of Los Angeles, come uno dei quattro maestri più significativi del secondo dopoguerra, insieme a Jackson Pollock, John Cage e Lucio Fontana.

Inaugurazione 11 settembre

Studio Giangaleazzo Visconti
C.so Monforte 23, Milano
Orari: da lunedì a venerdì 11:00 - 19:00
Ingresso libero


 











venerdì 2 agosto 2013


TEODOSIO MAGNONI

 CORPI-LUOGO, IMMAGINI

a cura di Mariastella Margozzi e Lorenzo Respi
 
prorogata fino al 14 settembre 2013


L'esperienza artistica di Teodosio Magnoni attraversa due campi dell'arte che in epoca contemporanea hanno avuto più occasioni di contaminarsi e mescolarsi: la pittura e la scultura. L'artista, pittore informale fino a quel momento e come tale ancora alla ricerca di una propria identità, è colpito non tanto dal cinetismo degli oggetti e degli ambienti che vi sono esposti, quanto dal coinvolgimento spaziale che quel movimento comporta. L'opera d'arte è improvvisamente uscita dalla bidimensionalità dei supporti tradizionali e ha cominciato ad esplorare lo spazio che la circonda, coinvolgendolo in una dimensione quasi sospesa a metà strada tra pittura e scultura, tra immagine e corpo.

La mostra di Teodosio Magnoni
è in corso alla Galleria annamarracontemporanea
Sede: Via sant’angelo in pescheria, 32 00186 Roma
         www.annamarracontemporanea.it








venerdì 29 marzo 2013

Nunzio & Dessì nella collezione Biedermann

NUNZIO & DESSI

SENZA TITOLO 
 

Due artisti italiani nella collezione Biedermann.

14 Ottobre 2012 - 16 Giugno 2013

L’Arte italiana ha sempre avuto un posto speciale nella collezione Biedermann.


La Mostra di apertura nell’ ottobre 2012 si è concentrata su Gianni Dessì e Nunzio i loro lavori sono parte integrante nella collezione Biedermann.

Allestita in diverse sale del museo, la mostra comprende quasi una trentina di grandi opere, di cui tredici di Nunzio, tutte parte della collezione Biedermann, e sedici di Dessì, di cui dieci provenienti dalla raccolta tedesca e cinque dall'Italia.

Nunzio Di Stefano nasce nel 1954 a Cagnano Amiterno, in provincia de L’Aquila, vive e lavora a Roma e Torino. In Italia Nunzio è considerato uno degli scultori più importanti della sua generazione le sue sculture vengono realizzate con materiali in legno e piombo, infonde le sue opere con un forte senso di equilibrio e armonia. Lavorando spesso con legna bruciata realizza superfici vellutate, intensamente nere che assorbono e riflettono la luce in un modo profondamente evocativo.

La vasta produzione di Gianni Dessì spazia dai disegni e dipinti di piccolo formato fino alle sculture e installazioni di grandi dimensioni. Dessì, vive e lavora a Roma, la città dove è nato nel 1955. Formatosi come scenografo, egli spesso crea grandi figure teatrali in cui la pittura, la scultura e l’installazione sembrano confondersi. I suoi lavori si distinguono per la grande complessità del gesto artistico e per il modo in cui l'artista abbina le diverse tecniche e i differenti materiali.

Indirizzo: Museumsweg 1, 78166 Donaueschingen, Germania
Telefono: +49 771 8966890
                          











 

lunedì 25 marzo 2013

Raimondo Bonamici - Repertorio 30



RAIMONDO BONAMICI
 Repertorio 30
Silva Centro Arquitetos
ASCA99
Porto, Portogallo

Non è nei termini di una appropriazione linguistica compiuta in altri ambiti come quello letterario o cinematografico, che ha senso parlare dell'opera di Bonamici, presenti ad esempio in film come Blade Runner o Alien, o nei romanzi di Philip Dick o di Thomas Pynckon, ultimamente apportatori di grandi suggestioni, quanto di una sorta di passaggio naturale e necessario all'uso di questi materiali che costituiscono l'usuale territorio di tutti i giorni.
L'adeguamento delle forme radicate nell'esperienza iconografica di Bonamici, già segnalata come l'unica libertà superstite, ne è l'in
equivocabile segnale.
In particolare la forma ovoidale è una costante quasi ossessiva, che troviamo presente in una tridimensionalizzazione scultorea che testimonia un passaggio ulteriore nella ricerca di Bonamici. La forma ovoidale è un simbolo universale di per sé, legato alla sua genesi del mondo e alla sua differenziazione. Esso svolge in tutte le cosmogenie il ruolo di immagine e di modello della totalità. Ma oltre la dispiegazione della simbologia legata alla forma ovoidale, presente in tutti gli angoli della terra, certo ben nota al lavoro di Bonamici, essa rappresenta più specificamente qui
una sorta di incroci di moduli formali ed espressivi legati all'idea della circolarità che troviamo appunto riscontro nei vari momenti della storia dell'uomo. Attraverso questa continuità Bonamici tenta di stabilire una linearità ideale tra ciò che è stato frutto della sintesi biochimica originaria e ciò che è derivato dallo sviluppo della capacità intellettuale e fabrile dell'uomo. Tale continuità trova ulteriore riscontro nell'uso, pressoché esclusivo, di colori quali il nero e il bianco sono infatti i due poli esterni della scala cromatica, la tenebra e la luce.
Nel lavoro di Bonamici si avverte
una tensione che è appunto frutto di questa coesistenza di elementi, forme profondamente diverse nella loro origine, tra i quali non si tenta una conciliazione degli opposti, ma una vera e propria osmosi rigenerativa.
Attraverso questa tensione si cerca quel minimo comun denominatore che tiene unite le cose nel corso della storia.








Silva Centro Arquitetos
ASCA99

Rua da Firmeza, 370
4000  PORTO, PORTUGAL

Inaugurazione 2 aprile 2013
3 aprile 30 maggio 2013
Orari: da lunedì a sabato 15:00 - 20:00
Ingresso libero
info@asca99.com