domenica 20 ottobre 2013

Achille Perilli - Dei modi del dipingere l’invisibile


Dei modi del dipingere l’invisibile
24 ottobre – 7 dicembre 2013
Napoli, Palazzo Reale 


Achille Perilli torna a Napoli con la personale Dei modi del dipingere l’invisibile, che dal 24 ottobre 2013 sarà allestita nell’Ambulacro dell’Appartamento Storico di Palazzo Reale e continuerà negli spazi espositivi della galleria AICA|Andrea Ingenito Contemporary Art.
L’esposizione comprende le opere pittoriche a partire dagli anni Cinquanta ad oggi, le ceramiche, chiamate Distorti, e le inedite Tegole pompeiane, così denominate dal maestro, presentate a Palazzo Reale.
Questa parte dell’esposizione, curata da Patrizia Di Maggio, esporrà in uno dei più rappresentativi monumenti cittadini i bassorilievi in terracotta policroma creati dall’artista nel laboratorio della Fornace Falcone di Montecorvino Rovella a partire dal 1996.
Ispirate agli elementi di copertura delle insulae degli scavi di Pompei, le tegole, realizzate secondo i più tradizionali procedimenti artigianali, sono un gruppo omogeneo di piccole e raffinate sculture con le quali Perilli ha inteso richiamarsi alla storia e alla tradizione archeologica e artistica di Napoli, al cui fascino il maestro non ha potuto sottrarsi.
Il progetto complessivo della mostra, ideato da Andrea Ingenito, riunisce alcune delle più interessanti opere dell’artista, del quale intende documentare la poliedrica produzione, che parte dagli anni fondamentali del Gruppo “Forma 1” (1947) e giunge fino ad oggi: «un’arte al passo con il tempo, che si evolve e si materializza senza mai perdere il contatto con la manualità», come lo stesso Perilli ha di recente affermato.
La selezione delle opere ha inteso infatti favorire un dialogo tra la riflessione sullo spazio, espressa nelle tele, e quella sul tempo delle sculture, evidenziando l'evoluzione e la molteplicità di interessi di uno dei maestri dell’arte del Novecento.
I dipinti testimoniano quanto lo studio della costruzione geometrica dello spazio e della sua percezione sia costante e appassionato nell’arte del maestro: partito dalle rigorose strutture dell’Arte Concreta, ne ha sviluppato le premesse attraverso l’uso creativo della prospettiva e della geometria, fino a rendere ogni tela un labirintico spazio pittorico.
I Distorti nascono dalla seduzione esercitata su di lui dall’argilla e dall’atavico processo di lavorazione e cottura, e trovano un significativo completamento nella memoria storica e archeologica rappresentata dalle Tegole pompeiane.
In occasione dell’inaugurazione, all’AICA sarà presentata la videointervista concessa dal maestro nella sua casa studio di Orvieto e realizzata esclusivamente per la mostra dal videomaker Pasquale Napolitano.

Info:
Napoli, Palazzo Reale, Appartamento Storico

Vernissage:
giovedì 24 ottobre 2013 h. 17.00
Piazza del Plebiscito, 1
80132 Napoli
ingresso: tutti i giorni ore 9 – 19, escluso mercoledì, con biglietto museo
T. +39 081. 5808. 328
www.palazzorealenapoli.beniculturali.it

AICA|Andrea Ingenito Contemporary Art

Vernissage:
giovedì 24 ottobre 2013 ore 19.30
Via Cappella Vecchia 8/a
80121 – Napoli
Orari: dal martedì al sabato ore 11-19, Ingresso Libero
www.ai-ca.com












domenica 13 ottobre 2013

ANDY WARHOL - BLU palazzo d'arte e cultura PISA

 


 
PISA
BLU | Palazzo d’arte e cultura

ANDY WARHOL
12 OTTOBRE 2013 – 2 FEBBRAIO 2014

230 opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, ripercorreranno il percorso creativo dell’artista che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo.
Dopo le mostre dedicate a Chagall, a Mirò, a Picasso e a Kandinsky, che hanno portato a Pisa oltre 300.000 visitatori in quattro anni, BLU | Palazzo d’arte e cultura apre le sue porte, dal 12 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014, all’arte di Andy Warhol, per quello che si annuncia come un imperdibile evento nel panorama delle offerte espositive del prossimo autunno.
La Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con Gamm Giunti, prosegue così il proprio progetto d’indagine sui Maestri che hanno scritto la storia dell’arte del Novecento.
L’esposizione, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, presenterà circa 230 opere in grado di ripercorrere l’itinerario creativo dell’autore che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo, grazie alla collaborazione con l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh - che custodisce una larga parte del suo lascito e che concederà il prestito di alcuni importanti lavori pressoché inediti in Italia - e al supporto di alcune storiche collezioni, come quelle delle gallerie Sonnabend, Feldman, Goodman di New York, di musei europei come il Museo d’arte moderna e contemporanea Berardo di Lisbona, il Museo d’arte moderna di Nizza, l’Albertina e il MUMOK di Vienna, oltre ad alcuni capolavori da raccolte pubbliche e private italiane, come la Collezione Unicredit o la Collezione Intesa San Paolo.
Il percorso individuerà i temi che fanno di Warhol la più emblematica icona del mutamento storico e culturale della seconda metà del Novecento, periodo che ha spostato la centralità dell’arte dall’Europa agli Stati Uniti, attraverso opere quali i Brillo Box, o le Campbell Soup - per la rivoluzione della Pop Art - le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men - a sottolineare l’incubo della violenza che lo colpirà drammaticamente - i ritratti di Marylin Monroe, Liz Taylor, Mick Jagger, ma anche di Mao - per trasformare l’immagine in icona universale eterna, con l’approdo a una ricerca più dentro l’arte e la storia della pittura con esiti vicini all’astrazione.
La mostra inoltre presenterà alcune tele di grande formato come Myths, Dollar, Skull, ma anche i rarissimi portfolio dedicati a Marylin Monroe e alle zuppe Campbell, e ad alcune serie che renderanno visibile la sua evoluzione stilistica, a partire dalla fotografia poi al disegno e infine all’opera su tela, come nel caso di Knives (coltelli), divenuto ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano venduto in milioni di copie.
Anche quest’anno, ai visitatori dell’esposizione di Palazzo Blu verrà offerta, in stretta collaborazione con le istituzioni culturali e le organizzazioni imprenditoriali pisane, un’ampia proposta di iniziative collaterali che investiranno l’intero territorio, valorizzando la capacità di accoglienza di Pisa come straordinaria Città d’Arte, che si distingue anche per la produzione scientifica e culturale delle sue Istituzioni Universitarie, per i capolavori ospitati nei suoi Musei e per lo spettacolo urbano dei suoi storici Lungarni.
La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, prodotta in collaborazione con GAmm Giunti e The Andy Warhol Museum - Pittsburgh, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, col patrocinio del Comune di Pisa, con il contributo della Fondazione Pisa, con il coordinamento artistico e segreteria scientifica di Claudia Zevi & Partners.

NDY WARHOL. Una storia americana
Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9)
12 ottobre 2013 - 2 febbraio 2014

Orari
Lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Sabato – domenica 10.00 – 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
www.mostrawarhol.it






 

giovedì 12 settembre 2013

RICHARD SERRA - TRAIETTORIE

Richard Serra: traiettoria
11 settembre 2013 - 8 ottobre 2013
34 Cork Street London

 La galleria di Alan Cristea presenterà la prima Mostra nel Regno Unito dedicato alle stampe di Richard Serra dal 11 settembre - 5 ottobre 2013 a 34 Cork Street. Serra è un artista ben noto per la sua scultura monumentale che esplora e sfida i concetti di peso, equilibrio e gravità. Dagli anni 70 stampe e disegni sono stati una parte importante della sua pratica e questa Mostra sarà una occasione per il pubblico per conoscere il lavoro dell'artista altrettanto prolifico come un incisore.



 
 
 
 
 


Alan Cristea Gallery
31 & 34 Cork Street
London
W1S 3NU
Telephone 020 7439 1866
Facsimile 020 7439 1874
Email: info@alancristea.com





domenica 8 settembre 2013

ENRICO BAJ

DAL 25 SETTEMBRE AL 20 DICEMBRE 2013

ALLA FONDAZIONE ARNALDO POMODORO DI MILANO
LA MOSTRA

ENRICO BAJ
 Bambini, ultracorpi & altre storie
 

L’esposizione celebra il maestro milanese a dieci anni dalla sua scomparsa e documenterà la sua produzione degli anni Cinquanta.

Dal 25 settembre al 20 dicembre 2013, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano celebra Enrico Baj (Milano 1924 – Vergiate 2003), a dieci anni dalla sua scomparsa, con una mostra la cui attenzione è rivolta agli anni ’50, in cui Baj, fervido protagonista dell’avanguardia europea del dopoguerra, è l’epicentro di un vortice di iniziative che saldano alcuni momenti cruciali delle ricerche internazionali d’allora, riprendendo ed evolvendo la matrice storica dada e surrealista.

L’esposizione, curata da Flaminio Gualdoni, realizzata in stretta collaborazione con Roberta Cerini Baj e l’Archivio Enrico Baj, presenta un gruppo di opere fondamentali dell’artista milanese degli anni Cinquanta e una serie di rari documenti, manifesti, riviste, fotografie che restituiscono il clima di scambi culturali, amicizie, polemiche, tipico del periodo in cui Milano si afferma come centro autorevolissimo dell’avanguardia internazionale, in uno dei suoi momenti culturalmente più vividi.

Fondatore nel 1951 con Sergio Dangelo del Movimento Nucleare - di cui verranno proposti Bum-Manifesto Nucleare del 1952, replicato dall’artista nel 1997 e molti documenti originali, a cominciare dal Manifeste de la peinture nucléaire del 1952 - Baj stringe amicizia con personaggi come Asger Jorn, Édouard Jaguer, E.L.T. Mesens, Raoul Hausmann, dando vita al Mouvement International pour un Bauhaus Imaginiste e nel 1955 alla rivista “Il Gesto”, in stretto dialogo con pubblicazioni d’avanguardia come la francese “Phases”, l’argentina “Boa”, la belga “Edda”, l’italiana “L’Esperienza Moderna”. Nel 1958 Baj sarà l’anima artistica di un’altra importante rivista d’avanguardia, “Direzioni”, fondata con Fabrizio Mondadori.

Nel 1957 la pubblicazione del manifesto Contro lo stile, promosso da Baj e Dangelo, indica la volontà impellente della giovane generazione europea di uscire dalle retoriche dell’informale: tra i firmatari figurano Yves Klein, Piero Manzoni, Arnaldo e Gio’ Pomodoro.

Accompagna la mostra il secondo numero dei “Quaderni della Fondazione Arnaldo Pomodoro”, che riproduce le opere e i documenti esposti, introdotto da saggi critici di Flaminio Gualdoni e di Angela Sanna, studiosa dell’artista.

 Milano, luglio 2013

ENRICO BAJ
Bambini, ultracorpi & altre storie
Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro (via Vigevano 9)
25 settembre - 20 dicembre 2013
Inaugurazione: 24 settembre 2013 (su invito)
 
Orari: dal mercoledì al venerdì, dalle 16 alle 19

Ingresso libero, previo accredito.
Le richieste dovranno essere inviate via mail, all’indirizzo info@fondazionearnaldopomodoro.it

Informazioni: tel. 02.89075394
e-mail info@fondazionearnaldopomodoro.it
http://www.fondazionearnaldopomodoro.it/

 Fondazione Arnaldo Pomodoro
Vicolo Lavandai 2/a – 20144 Milano (ingresso da Via Vigevano 9)

 tel (+39) 02/89.07.53.94

 fax (+39) 02/89.07.52.61
e-mail info@fondazionearnaldopomodoro.it
www.fondazionearnaldopomodoro.it 




 

















lunedì 19 agosto 2013

GIUSEPPE PENONE AL MADISON SQUARE PARK CONSERVANCY




                                 MADISON SQUARE PARK CONSERVANCY

                                                             PRESENTA
 
                                                    GIUSEPPE PENONE

                                                         IDEE DI PIETRA
 
                                           26 Settembre 2013 – 9 febbraio 2014


NEW YORK, NY.-Mad. sq. arte di Madison Square Park Conservancy annuncia una nuova installazione scultorea per l'autunno 2013 del artista italiano Giuseppe Penone, sono tre monumentali installazioni, 40 piedi bronzo, alberi alti, idee di pietra, con manipolazione firma di Penone di forme naturali gli alberi, interagirà con il paesaggio lussureggiante di Madison Square Park per evidenziare le relazioni tra uomo, scultura e natura. Le tre opere sono intitolate Triplice (tripla), Idee di pietra – 1303 Kg di luce (idee di pietra – 1303 Kg di luce) e Idee di pietra – Olmo (idee di pietra – Olmo). L'installazione rimarrà in mostra tutti i giorni dal 26 settembre 2013 attraverso 9 febbraio 2014 nel parco.

Giuseppe Penone afferma: "è con grande anticipo che ho previsto per l'esposizione dei miei lavori in Madison Square Park. Un albero riassume in modo esemplare il contrasto tra due forze: la forza di gravità e il peso della vita siamo parte. La necessità e la ricerca di equilibrio, che esiste in ogni vivente per contrastare la forza di gravità, è evidente in ogni passo e in ogni piccola azione della nostra vita. È una pietra di fiume che appare tra i rami di un albero. Una pietra sospesa tra i rami di un albero, separati dal terreno da una struttura che non è terra e non è aria, una pietra che si trova fra la forza di gravità e la forza di attrazione della luce".

Presidente di il Madison Square Park Conservancy, Debbie Landau commenta: "con questo, Mostra ventiseiesimo del parco di scultura all'aperto, siamo onorati di presentare Giuseppe Penone, artista stimato di statura internazionale. Il lavoro di Penone può essere più conosciuto al pubblico europeo e la possibilità di visualizzare i suoi imponenti alberi di bronzo a New York è un tributo alla sua visione unica che integra l'ambiente naturale del fogliame del parco come la transizione di stagioni dall'autunno all'inverno.

Durante la sua carriera quarantennale, Penone ha impiegato materiali naturali e forme in un'esplorazione delle relazioni fondamentali e contrastanti tra uomo e natura. Penone è stato un membro del gruppo italiano di Arte Povera, artisti che hanno cercato di dissolvere le divisioni tra arte e vita utilizzando soggetti banali e materiali nel loro lavoro. Alberi come scultura vivente è un tema ricorrente per Penone. Egli manipola spesso queste forme naturali di torsione, decostruzione, escavazione e sradicando le figure organiche. Egli incorpora le tracce di impronte digitali, chiodi, fili, sculture e precariamente collocato massi come residuo prove di composizione artificiale dei sculture e l'effetto dell'interazione umana con il mondo naturale. Penone affronta concetti di peso, l'equilibrio e scala, mentre la fusione l'organico e l'artificiale.


 
 
 

 

giovedì 15 agosto 2013

11/9/2013 - Shozo Shimamoto

11/9/2013
Shozo Shimamoto

 L'esposizione presenta 30 opere per ripercorrere la ricerca dell'artista giapponese attraverso un percorso espositivo concepito in ordine cronologico. Tra le opere Hole (buco) del 1946, gli Imbutini smaltati del 1976 e Pianoforte (2006).
Dal 12 settembre 2013 al 31 gennaio 2014, allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano (Corso Monforte, 23) si terrà la prima antologica milanese di Shozo Shimamoto (1928-2013), a nove mesi dalla sua scomparsa.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Shimamoto, fondata in Italia e Giappone per promuovere e sostenere la ricerca artistica del Maestro, e presenterà 30 opere, in grado di ripercorrere la ricerca dell’artista giapponese che, nel 1998, fu indicato e celebrato dal MOCA - Museum of Contemporary Arts of Los Angeles, come uno dei quattro maestri più significativi del secondo dopoguerra, insieme a Jackson Pollock, John Cage e Lucio Fontana.

Inaugurazione 11 settembre

Studio Giangaleazzo Visconti
C.so Monforte 23, Milano
Orari: da lunedì a venerdì 11:00 - 19:00
Ingresso libero


 











venerdì 2 agosto 2013


TEODOSIO MAGNONI

 CORPI-LUOGO, IMMAGINI

a cura di Mariastella Margozzi e Lorenzo Respi
 
prorogata fino al 14 settembre 2013


L'esperienza artistica di Teodosio Magnoni attraversa due campi dell'arte che in epoca contemporanea hanno avuto più occasioni di contaminarsi e mescolarsi: la pittura e la scultura. L'artista, pittore informale fino a quel momento e come tale ancora alla ricerca di una propria identità, è colpito non tanto dal cinetismo degli oggetti e degli ambienti che vi sono esposti, quanto dal coinvolgimento spaziale che quel movimento comporta. L'opera d'arte è improvvisamente uscita dalla bidimensionalità dei supporti tradizionali e ha cominciato ad esplorare lo spazio che la circonda, coinvolgendolo in una dimensione quasi sospesa a metà strada tra pittura e scultura, tra immagine e corpo.

La mostra di Teodosio Magnoni
è in corso alla Galleria annamarracontemporanea
Sede: Via sant’angelo in pescheria, 32 00186 Roma
         www.annamarracontemporanea.it