sabato 12 aprile 2014

M77 GALLERY - MILANO

LUNEDÌ 14 APRILE 2014, ore 19.00
A MILANO APRE UN NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO
M77 GALLERY (via Mecenate 77)




Nel corso dell’inaugurazione, si terrà la presentazione del volume
Collezionisti d’arte tra professione e passione
a cura di Francesco Poli (24 ORE Cultura).
Intervengono: Claudia Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, Michele Bonuomo
Da lunedì 14 a giovedì 17 aprile, la galleria ospiterà una selezione di opere della Collezione Consolandi, da Fontana a Damien Hirst.


Lunedì 14 aprile, alle ore 19.00, Milano vedrà la nascita di un nuovo spazio espositivo: M77 Gallery, in via Mecenate 77.
Con i suoi 1.000 metri quadrati, posta in una zona strategica della “nuova” Milano, proprio a fronte della nascente città della moda, M77 Gallery accoglierà il meglio dell’arte italiana e si aprirà a collaborazioni internazionali di prestigio soprattutto con realtà americane che stanno scandagliando percorsi di grande rilevanza. L’intento è quello di esaltare la pittura e i nuovi pittori che stanno trovando, nel mondo, ampio consenso di collezionisti e di mercanti.
Nel corso dell’inaugurazione, verrà presentato il volume, a cura di Francesco Poli, con un’introduzione di Angelo Crespi, “Collezionisti d’arte tra professione e passione” edito da 24 ORE Cultura con il sostegno di DLArte.
Sarà l’occasione per discutere della “professione del collezionista” nel corso del Novecento attraverso una serie di figure mitiche della storia dell’arte del secolo scorso che hanno saputo prevedere i rapidi cambiamenti del mercato e amare gli artisti più rappresentativi: da Jucker a Jesi, da Panza di Biumo a Giorgio Franchetti.

Contemporaneamente, si aprirà la mostra “Collezione Consolandi. Un florilegio”, che presenta, fino a giovedì 17 aprile, una selezione di opere, da Fontana a Damien Hirst, provenienti da una delle più prestigiose raccolte milanesi di arte moderna e contemporanea.
Intervengono alla serata, Claudia Consolandi, figlia del notaio Paolo Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, che parlerà della collezione aziendale di Rottapharm/Madaus, e Michele Bonuomo, direttore di Arte.

Milano, 10 aprile 2014
M77 Gallery
Milano, via Mecenate 77
Inaugurazione: lunedì 14 aprile 2014, ore 19.00

Presentazione del libro:
Collezionisti d’arte tra professione e passione
24ORE Cultura (pp. 120; euro 20)
Intervengono: Claudia Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, Michele Bonuomo

 Mostra:
Collezione Consolandi. Un florilegio

Dal 14 al 17 aprile 2014
Orari: 10-13; 14-19.

Sito internet
www.m77gallery.com








 

sabato 1 marzo 2014

ALFREDO PIRRI


 
Dall’11 Marzo 2014 al 10 Maggio 2014, la sede milanese di Giacomo Guidi Arte Contemporanea (via Stoppani 15/c) ospita la personale di Alfredo Pirri.
 
Inaugurazione: martedì 11 marzo, ore 18.00
 
Alfredo Pirri artista noto nel panorama artistico internazionale, la cui carriera vanta importanti partecipazioni quali la Biennale di Venezia, il PS1 di New York, la Biennale d’arte contemporanea dell’Avana.

A Milano, Pirri presenterà un ciclo di dieci opere inedite realizzate per l’occasione, in bilico fra astrazione e figurazione. Tutte titolate ‘Arie’ e di medesime dimensioni – 208 x 108 cm – sono frutto di un processo lungo e minuzioso, e di una stratificazione di passaggi. Realizzate su supporti di plexiglas colorato in pasta sul cui verso vengono applicate attraverso l’utilizzo di resine speciali, delle piume conciate, successivamente spolverate con pigmenti puri, lavate, e infine ritoccate con vernici acriliche a pennello.
A completare l’opera è una cornice appositamente progettata che funge anche da ‘schermo’ poiché nel suo bordo interno si riverbera il colore sintesi di quello del plexiglas stesso e della materia pittorica.

Le “Arie” appaiono come dei vortici di piume, la cui percezione oscilla tra materiale e immateriale, restituendo un’impressione di movimento seppur congelato, come fossero fotogrammi di un film, pose momentanee e sfuggenti. La materia si presenta quindi come un frammento di colore leggerissimo e impalpabile, in equilibrio “fra qualcosa di pungente, animale e qualcosa di etereo” come l’artista stesso afferma.
 Milano, febbraio 2014

Alfredo Pirri (Cosenza 1957) vive e lavora a Roma. Col suo lavoro si è imposto all’attenzione del pubblico a partire dalla metà degli anni Ottanta. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Biennale di Venezia, PS1, New York, Biennale d’arte contemporanea dell’ Havana, Palazzo delle Papesse, Siena, Walter Gropius Bau, Berlino, Villa Medici, Roma, Bunkier Stzuki, Krakov, Centro d’arte “La Pescheria” Pesaro, Museo d’arte contemporanea Rjieka, Maison de la Photo Parigi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna – Roma, dove la sua installazione dal titolo “Passi” è esposta in permanenza facendo parte della sua collezione. Ha svolto attività di insegnamento e seminari in diverse istituzioni fra cui: Bezalel Academy di Gerusalemme, Accademia di Lione, Università La Sapienza di Roma, Accademia Belle Arti di Urbino. Ha curato progetti rivolti a giovani artisti (Accademia dello Scompiglio, Lucca).
 
 
 


 

sabato 25 gennaio 2014

L'INFORMALE IN ITALIA - MODENA - 2014

 
 
L'INFORMALE IN ITALIA
OPERE SU CARTA DALLA COLLEZIONE DELLA GALLERIA CIVICA DI MODENA
22 febbraio-13 aprile 2014, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

La Galleria civica di Modena inaugura sabato 22 febbraio alle 17.30 "L’Informale in Italia. Opere su carta dalla collezione della Galleria civica di Modena”, una mostra realizzata interamente con materiale proveniente dalle proprie raccolte e dalla collezione di Don Casimiro Bettelli, ceduta in comodato alla Galleria dalla curia modenese.
Curata dal direttore del museo Marco Pierini, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra propone al pubblico più di cento disegni e incisioni dei massimi esponenti dell’Informale italiano in un arco cronologico compreso fra la metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta.

 La libertà d’espressione, il rifiuto delle norme – tanto quelle dettate dalla tradizione, quanto quelle ormai ridotte a formalismo stabilite dalle avanguardie storiche – e la forte componente esistenziale, condussero gli artisti di questa corrente a sperimentare tecniche, materiali e modalità espressive molto diverse tra loro. I risultati di questa incessante sperimentazione sono perfettamente leggibili anche nelle opere su carta, esiti spesso perfettamente compiuti e autonomi, piuttosto che abbozzi e appunti di carattere progettuale.
I principali orientamenti linguistici dell’Informale italiano sono ben rappresentati all’interno della collezione della Galleria civica, i cui fogli testimoniano il prevalere, di volta in volta, del segno, del gesto, della materia, dell’articolazione spaziale.
Allestito nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita, il percorso espositivo presenta una sala dedicata alla grafica di Alberto Burri, sempre innovativo e sorprendente per i materiali e le tecniche utilizzate, e una a Lucio Fontana, dove oltre a sette disegni di periodi e soggetti diversi, si possono ammirare numerose incisioni, comprese le splendide tavole realizzate per "Six contes de La Fontaine", un libro di favole pubblicato nel 1964 e per “Apocalissi e sedici traduzioni” di Giuseppe Ungaretti, stampato nel 1965 in 150 esemplari.
La raccolta del disegno della Galleria civica di Modena possiede anche numerose testimonianze degli esordi, di stampo chiaramente informale, di artisti che nella fase matura del loro cammino seguirono strade diverse come Vasco Bendini, Concetto Pozzati e Claudio Verna. Fogli poco noti che, al pari dei lavori di artisti talvolta ingiustamente relegati ai margini della storiografia come Annibale Biglione o Mario Nanni, rappresentano forse uno dei maggiori motivi d’interesse di questo allestimento.
L’esposizione dedicata all’Informale in Italia è, infine, anche un modo per rileggere la storia della Galleria civica e quella del formarsi della sua collezione, dal momento che nel corso degli ultimi trent’anni sono state allestite dal museo modenese personali dedicate ad Accardi, Afro, Bendini, Fontana, Novelli, Peverelli, Pozzati, Scanavino, Scialoja e Turcato.
Tra gli artisti presenti in mostra si ricordano: Carla Accardi, Afro, Vasco Bendini, Annibale Biglione, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Mino Ceretti, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Virgilio Guidi, Bice Lazzari, Leoncillo, Mario Nanni, Gastone Novelli, Cesare Peverelli, Concetto Pozzati, Bepi Romagnoni, Antonio Sanfilippo, Emilio Scanavino, Tancredi, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Claudio Verna, Giuseppe Zigaina.

 mostra L’Informale in Italia. Opere su carta dalla collezione della Galleria civica di Modena
curata da Marco Pierini
sede Palazzo Santa Margherita, sale superiori, corso Canalgrande 103, Modena
inaugurazione sabato 22 febbraio 2014, ore 17.30
visite guidate 23 febbraio ore 11.00, 8 marzo ore 15.30 (ingresso gratuito, senza prenotazione)
preview per la stampa
giovedì 20 febbraio 2014, ore 11.30
orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.30-19.00.
Lunedì e martedì chiuso.
ingresso gratuito
informazioni Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it
Museo Associato AMACI


 
 
 
 
 

domenica 1 dicembre 2013

SANTIAGO CALATRAVA, le metamorfosi dello spazio





SANTIAGO CALATRAVA
CITTÀ DEL VATICANO, BRACCIO DI CARLO MAGNO

 a cura di Micol Forti

5 DICEMBRE 2013 – 20 FEBBRAIO 2014
Martedì 3 dicembre 2013
Ore 12.00: Preview per la stampa
Braccio di Carlo Magno, Colonnato di Piazza San Pietro

Mercoledì 4 dicembre 2013
Ore 18.00: Inaugurazione Aula Paolo VI
Accesso da Piazza del Sant’Uffizio – Ingresso dalle 17.30
Ore 18.45: Visita alla mostra Braccio di Carlo Magno

Inaugura mercoledì 4 dicembre alle ore 18.00, nei monumentali spazi del Braccio di Carlo Magno, la mostra Santiago Calatrava. Le metamorfosi dello spazio, che rimarrà aperta al pubblico dal 5 dicembre 2013 fino al 20 febbraio 2014.
L’esposizione, promossa dai Musei Vaticani e dal Pontificio Consiglio della Cultura per la cura di Micol Forti (Curatore della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani), propone al pubblico una raccolta di circa 140 opere per presentare la complessa e multiforme produzione artistica del celebre architetto e ingegnere di origine spagnola. Un selezionato nucleo di modelli architettonici è accompagnato non solo dai relativi studi preparatori, ma anche da dipinti ad acquerello, nati da una vena creativa del tutto autonoma dalla genesi dei progetti stessi, e da una ricca antologia di sculture, sia monumentali come di formato più ridotto, realizzate in bronzo, marmo, alabastro, legno.
Gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell’osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava.
Il grande modello architettonico della Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas a New York, progettata per Ground Zero, è affiancato a suggestivi disegni ad acquerello nei quali lo sguardo dell’artista spazia dallo studio dei mosaici e delle cupole di Santa Sofia a Istanbul allo schiudersi di una camelia, dall’arco disegnato dal peso di una foglia di palma al volto di Cristo, modello ideale per la Chiesa a pianta centrale.
La splendida torsione delle vele che danno vita al progetto per il Palasport a Roma, per l’Università di Tor Vergata, è accostata a tre bellissimi dipinti di figure accovacciate: una tensione dinamica quasi inespressa, contenuta, nello studio sul bilanciamento tra le forze.
La verticalità delle Torri di Malmö o di Chicago si rispecchia nell’equilibrio instabile delle sculture ad esse abbinate.
La riflessione sul volto umano trova compiutezza nelle rotondità delle sculture in marmo ed alabastro, nella forma racchiusa dell’Opera House di Tenerife, ovvero sembra dissolversi nella trasparenza delle superfici colorate di una serie di acquerelli geometrici.
Il movimento è reale quando apre, come i petali di un fiore, le maglie che compongono due colonne tortili in bronzo; quando modifica le sfumature cromatiche dei Moving Painting; quando scavalca il vuoto nel Ponte di Buenos Aires. È un movimento visionario, e non per questo meno vero, nell’intreccio delle corna dei tori ammassati, nei rami secchi di un bosco senza luce o nei corpi, che con i loro gesti compongono spazi, fisici, psicologici e spirituali.
Oltre alla nuova Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas, è presente in mostra anche lo splendido plastico dell’audace progetto per la Cattedrale di St. John the Divine, sempre a New York. Alla magnificenza di questa straordinaria idea di spazio sacro che converge con e nella natura, fa da contraltare il modello della Los Angeles Chapel, dedicata a Padre Junipero, frate francescano che nel 1767 viene inviato nelle missioni della “Baja California”. La capanna, prima chiesa eretta dalla piccola comunità, è il modello per una cappella immersa nello spazio, nell’acqua e nell’aria: le sue non-pareti si aprono all’esterno, alzandosi, come le fronde di un albero, rinunciando ad ogni confine fisico tra lo spazio sacro e la collettività.

 Il catalogo, per le Edizioni Musei Vaticani, è presentato da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, con i contributi di Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Antonella Greco, Professore ordinario di Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma, La Sapienza, e Micol Forti, curatore della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. Schede di Francesca Boschetti, Micol Forti, Rosalia Pagliarani.

Città del Vaticano, novembre 2013

 SANTIAGO CALATRAVA
Le metamorfosi dello spazio

5 dicembre 2014 – 20 febbraio 2014
Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro), Roma
Tel. +39.06.68193064
Ingresso libero
Orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, mercoledì dalle 14.00 alle 18.00
Catalogo Edizioni Musei Vaticani
Inaugurazione: mercoledì 4 dicembre 2013
Ore 18.00: Aula Paolo VI (accesso da Piazza del Sant’Uffizio)
Ore 18.45: Visita alla mostra Braccio di Carlo Magno (Colonnato di Piazza San Pietro)

 


 

domenica 20 ottobre 2013

Achille Perilli - Dei modi del dipingere l’invisibile


Dei modi del dipingere l’invisibile
24 ottobre – 7 dicembre 2013
Napoli, Palazzo Reale 


Achille Perilli torna a Napoli con la personale Dei modi del dipingere l’invisibile, che dal 24 ottobre 2013 sarà allestita nell’Ambulacro dell’Appartamento Storico di Palazzo Reale e continuerà negli spazi espositivi della galleria AICA|Andrea Ingenito Contemporary Art.
L’esposizione comprende le opere pittoriche a partire dagli anni Cinquanta ad oggi, le ceramiche, chiamate Distorti, e le inedite Tegole pompeiane, così denominate dal maestro, presentate a Palazzo Reale.
Questa parte dell’esposizione, curata da Patrizia Di Maggio, esporrà in uno dei più rappresentativi monumenti cittadini i bassorilievi in terracotta policroma creati dall’artista nel laboratorio della Fornace Falcone di Montecorvino Rovella a partire dal 1996.
Ispirate agli elementi di copertura delle insulae degli scavi di Pompei, le tegole, realizzate secondo i più tradizionali procedimenti artigianali, sono un gruppo omogeneo di piccole e raffinate sculture con le quali Perilli ha inteso richiamarsi alla storia e alla tradizione archeologica e artistica di Napoli, al cui fascino il maestro non ha potuto sottrarsi.
Il progetto complessivo della mostra, ideato da Andrea Ingenito, riunisce alcune delle più interessanti opere dell’artista, del quale intende documentare la poliedrica produzione, che parte dagli anni fondamentali del Gruppo “Forma 1” (1947) e giunge fino ad oggi: «un’arte al passo con il tempo, che si evolve e si materializza senza mai perdere il contatto con la manualità», come lo stesso Perilli ha di recente affermato.
La selezione delle opere ha inteso infatti favorire un dialogo tra la riflessione sullo spazio, espressa nelle tele, e quella sul tempo delle sculture, evidenziando l'evoluzione e la molteplicità di interessi di uno dei maestri dell’arte del Novecento.
I dipinti testimoniano quanto lo studio della costruzione geometrica dello spazio e della sua percezione sia costante e appassionato nell’arte del maestro: partito dalle rigorose strutture dell’Arte Concreta, ne ha sviluppato le premesse attraverso l’uso creativo della prospettiva e della geometria, fino a rendere ogni tela un labirintico spazio pittorico.
I Distorti nascono dalla seduzione esercitata su di lui dall’argilla e dall’atavico processo di lavorazione e cottura, e trovano un significativo completamento nella memoria storica e archeologica rappresentata dalle Tegole pompeiane.
In occasione dell’inaugurazione, all’AICA sarà presentata la videointervista concessa dal maestro nella sua casa studio di Orvieto e realizzata esclusivamente per la mostra dal videomaker Pasquale Napolitano.

Info:
Napoli, Palazzo Reale, Appartamento Storico

Vernissage:
giovedì 24 ottobre 2013 h. 17.00
Piazza del Plebiscito, 1
80132 Napoli
ingresso: tutti i giorni ore 9 – 19, escluso mercoledì, con biglietto museo
T. +39 081. 5808. 328
www.palazzorealenapoli.beniculturali.it

AICA|Andrea Ingenito Contemporary Art

Vernissage:
giovedì 24 ottobre 2013 ore 19.30
Via Cappella Vecchia 8/a
80121 – Napoli
Orari: dal martedì al sabato ore 11-19, Ingresso Libero
www.ai-ca.com












domenica 13 ottobre 2013

ANDY WARHOL - BLU palazzo d'arte e cultura PISA

 


 
PISA
BLU | Palazzo d’arte e cultura

ANDY WARHOL
12 OTTOBRE 2013 – 2 FEBBRAIO 2014

230 opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, ripercorreranno il percorso creativo dell’artista che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo.
Dopo le mostre dedicate a Chagall, a Mirò, a Picasso e a Kandinsky, che hanno portato a Pisa oltre 300.000 visitatori in quattro anni, BLU | Palazzo d’arte e cultura apre le sue porte, dal 12 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014, all’arte di Andy Warhol, per quello che si annuncia come un imperdibile evento nel panorama delle offerte espositive del prossimo autunno.
La Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con Gamm Giunti, prosegue così il proprio progetto d’indagine sui Maestri che hanno scritto la storia dell’arte del Novecento.
L’esposizione, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, presenterà circa 230 opere in grado di ripercorrere l’itinerario creativo dell’autore che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo, grazie alla collaborazione con l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh - che custodisce una larga parte del suo lascito e che concederà il prestito di alcuni importanti lavori pressoché inediti in Italia - e al supporto di alcune storiche collezioni, come quelle delle gallerie Sonnabend, Feldman, Goodman di New York, di musei europei come il Museo d’arte moderna e contemporanea Berardo di Lisbona, il Museo d’arte moderna di Nizza, l’Albertina e il MUMOK di Vienna, oltre ad alcuni capolavori da raccolte pubbliche e private italiane, come la Collezione Unicredit o la Collezione Intesa San Paolo.
Il percorso individuerà i temi che fanno di Warhol la più emblematica icona del mutamento storico e culturale della seconda metà del Novecento, periodo che ha spostato la centralità dell’arte dall’Europa agli Stati Uniti, attraverso opere quali i Brillo Box, o le Campbell Soup - per la rivoluzione della Pop Art - le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men - a sottolineare l’incubo della violenza che lo colpirà drammaticamente - i ritratti di Marylin Monroe, Liz Taylor, Mick Jagger, ma anche di Mao - per trasformare l’immagine in icona universale eterna, con l’approdo a una ricerca più dentro l’arte e la storia della pittura con esiti vicini all’astrazione.
La mostra inoltre presenterà alcune tele di grande formato come Myths, Dollar, Skull, ma anche i rarissimi portfolio dedicati a Marylin Monroe e alle zuppe Campbell, e ad alcune serie che renderanno visibile la sua evoluzione stilistica, a partire dalla fotografia poi al disegno e infine all’opera su tela, come nel caso di Knives (coltelli), divenuto ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano venduto in milioni di copie.
Anche quest’anno, ai visitatori dell’esposizione di Palazzo Blu verrà offerta, in stretta collaborazione con le istituzioni culturali e le organizzazioni imprenditoriali pisane, un’ampia proposta di iniziative collaterali che investiranno l’intero territorio, valorizzando la capacità di accoglienza di Pisa come straordinaria Città d’Arte, che si distingue anche per la produzione scientifica e culturale delle sue Istituzioni Universitarie, per i capolavori ospitati nei suoi Musei e per lo spettacolo urbano dei suoi storici Lungarni.
La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, prodotta in collaborazione con GAmm Giunti e The Andy Warhol Museum - Pittsburgh, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, col patrocinio del Comune di Pisa, con il contributo della Fondazione Pisa, con il coordinamento artistico e segreteria scientifica di Claudia Zevi & Partners.

NDY WARHOL. Una storia americana
Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9)
12 ottobre 2013 - 2 febbraio 2014

Orari
Lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Sabato – domenica 10.00 – 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
www.mostrawarhol.it






 

giovedì 12 settembre 2013

RICHARD SERRA - TRAIETTORIE

Richard Serra: traiettoria
11 settembre 2013 - 8 ottobre 2013
34 Cork Street London

 La galleria di Alan Cristea presenterà la prima Mostra nel Regno Unito dedicato alle stampe di Richard Serra dal 11 settembre - 5 ottobre 2013 a 34 Cork Street. Serra è un artista ben noto per la sua scultura monumentale che esplora e sfida i concetti di peso, equilibrio e gravità. Dagli anni 70 stampe e disegni sono stati una parte importante della sua pratica e questa Mostra sarà una occasione per il pubblico per conoscere il lavoro dell'artista altrettanto prolifico come un incisore.



 
 
 
 
 


Alan Cristea Gallery
31 & 34 Cork Street
London
W1S 3NU
Telephone 020 7439 1866
Facsimile 020 7439 1874
Email: info@alancristea.com