sabato 2 agosto 2014

Giuseppe Penone - Prospettiva vegetale - Firenze

 


Prospettiva vegetale e' un progetto inedito curato da Arabella Natalini e Sergio Risaliti. L'artista affronta il rapporto tra uomo e natura, rapporto delicato e possente espresso attraverso l'uso di molteplici materiali.

A partire dalle sue prime esperienze giovanili, entrate da tempo nella storia dell'arte del XX secolo, Giuseppe Penone ha intrapreso un lungo percorso segnato da un interesse profondo per il rapporto tra natura e cultura. Un rapporto delicato e possente, espresso dal Maestro attraverso l’uso di molteplici materiali, da quelli “eversivi” e banali sdoganati dai protagonisti dell’Arte Povera, all’impiego delle materie classiche della tradizione scultorea: legno, bronzo, marmo. Il loro utilizzo lo ha accompagnato negli anni: nelle sue prime azioni a diretto contatto con la natura, dove il gesto umano si inserisce rispettosamente nella crescita naturale; nei celebri Alberi in legno, che ancora un gesto scultoreo ha riportato alla luce, liberandoli dalle travi già trasformate dall'azione dell'uomo; in quelli in bronzo che innestano nella tradizione scultorea antica le forme arboree; nei blocchi di marmo delle Anatomie, dove emergono sia venature minerali che antropomorfiche; fino ai magnifici disegni dove l'artefice imprime una traccia del proprio corpo che si espande, attraverso il tratto a grafite, riprendendo l’andamento della crescita dei fusti.

Penone ha sviluppato il suo linguaggio a contatto con la natura, o meglio, dentro alla natura stessa, cimentandosi con insuperabile maestria con interventi in grandi spazi all’aperto, senza mai incrinare l’equilibrio antico che la caratterizza, ma riportandovi lo sguardo contemporaneo e la linfa vitale che lo contraddistinguono.
Parallelamente, il suo lavoro è stato esposto in alcune delle sedi museali più prestigiose al mondo, tra cui il Guggenheim di New York, il Centre Pompidou di Parigi e lo Stedelijk Museum di Amsterdam, ricreando ogni volta atmosfere evocative attraverso opere che riflettono sul lavoro dell’uomo e della natura, sulla pratica artistica, sul trascorre del tempo e della vita






 Forte di Belvedere
via S. Leonardo, Firenze
ore 10-20, lunedì chiuso

Giardino di Boboli
piazza Pitti 1, Firenze
8,15-19,30 luglio e agosto
8,15-18,30 settembre e ottobre
primo e ultimo lunedì del mese chiuso


martedì 8 luglio 2014

Maria Lai “Ricucire il mondo”




Con un progetto speciale di Claudia Losi e Antonio Marras

“Ricucire il mondo” è un progetto espositivo dei Musei Civici di Cagliari e del Museo MAN di Nuoro dedicato a Maria Lai (1919-2013), una delle figure femminili più importanti e affascinanti della storia dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. L’esposizione, realizzata grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, propone un percorso cronologico e tematico strutturato in tre diverse sedi: il Palazzo di Città di Cagliari, il Museo MAN di Nuoro, il paese di Ulassai. Con più di trecento opere provenienti da raccolte sia pubbliche sia private, oltre che dalla collezione della famiglia, Ricucire il mondo è la prima retrospettiva completa dedicata all’artista.

Cagliari – Palazzo di città (Inaugurazione giovedì 10 luglio ore 19)
Il Palazzo di città di Cagliari ospiterà la prima parte del progetto, a cura di Anna Maria Montaldo, direttrice dei Musei Civici, dedicato alla produzione dell’artista dagli anni Quaranta alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso. Il percorso espositivo, articolato in aree tematiche, muove dal cospicuo corpus di disegni, realizzati a penna o matita a partire dai primi anni Quaranta, per arrivare alle tempere dedicate al tema del lavoro femminile, alla produzione ispirata alla tessitura (lavagne, libri cuciti, geografie), fino ai Paesaggi, le Terrecotte, i Pani, i Presepi e i Telai degli anni Settanta, centrali nella produzione dell’artista. La parte cagliaritana della mostra sarà arricchita dalla presentazione di materiale documentario, interviste e filmati d’archivio a ricostruire alcune tra le tappe più significative del percorso creativo dell’artista. Tra questi anche il celebre video della performance collettiva Legarsi alla montagna, realizzata a Ulassai nel 1981, lavoro chiave nello sviluppo dei linguaggi dell’artista, identificato come possibile elemento unificante le tre sedi del progetto.

Nuoro – Museo MAN (Inaugurazione venerdì 11 luglio ore 19)
Il MAN di Nuoro ospiterà la seconda parte della mostra, a cura di Barbara Casavecchia e Lorenzo Giusti, direttore del museo, dedicata alla produzione di Maria Lai successiva ai primi Ottanta, un momento di particolare intensità creativa per l’artista, portato avanti in sintonia con gli sviluppi delle coeve ricerche internazionali di ambito performativo, relazionale e pubblico. Oltre a Legarsi alla montagna, la celebre azione collettiva del 1981, in mostra saranno presentati alcuni tra i principali interventi ambientali realizzati successivamente, da La disfatta dei varani (Camerino, 1983) a Essere è Tessere (Aggius, 2008). La mostra ricostruisce le tappe principali di questo percorso tramite opere, materiali documentari, foto e video, intrecciandole alla ricerca svolta da Lai nell’ambito del teatro e della performance. Un altro elemento nodale del percorso espositivo (che comprende alcune importanti serie di lavori, tra cui Lenzuoli, Libri cuciti e d’artista, Geografie e Telai) è la relazione con il mondo dell’infanzia e della didattica, esplorata da Maria Lai tramite la produzione di fiabe, libri, giochi e laboratori, volti a coinvolgere nella riflessione sul potenziale liberatorio dell’arte ogni genere di pubblico, fino dalla più giovane età.

Claudia Losi & Antonio Marras – Come piccole api operaie
Un progetto speciale, frutto di una collaborazione tra l’artista Claudia Losi e lo stilista Antonio Marras, amico e collaboratore di Maria Lai, unisce idealmente le sedi di Cagliari e Nuoro. A Cagliari l’intervento collega la facciata del museo e le vie circostanti con l’interno di una sala al piano terra, dove un’opera di Lai sarà visibile anche durante la notte. A Nuoro, una tessitura di fili metallici partirà dall’esterno del MAN per attraversarne mura e finestre, fino a “legare” alle pareti una galassia di piccoli oggetti (cartoncini d’auguri, grafiche, gioielli, stoffe, ricami), realizzati da Maria Lai nel corso della propria vita e donati ad amici e parenti, ricostruendone il ruolo di artista attiva nella propria comunità, che generosamente condivide e “disperde” la propria opera.

Ulassai – Una Stazione per l’arte (Inaugurazione sabato 12 luglio ore 11.30)
Terza sede del progetto è il paese di Ulassai, che, in occasione delle mostre di Cagliari e Nuoro, con il coordinamento di Cristiana Giglio, direttore della “Stazione dell’Arte”, presenta due occasioni di visita. La prima coinvolge gli spazi dell’antica stazione ferroviaria, oggi sede del museo dedicato a Maria Lai, dove, per la prima volta dalla sua apertura, avvenuta nel 2006, le sale saranno riallestite secondo il progetto originale, ideato dalla stessa Maria Lai, con uno spazio dedicata alle carte geografiche, uno con gli omaggi ai maestri (Salvatore Cambosu, Giuseppe Dessì, Arturo Martini) ed una ospitante l’installazione Invito a tavola. La seconda occasione di visita riguarda invece gli interventi ambientali nel paese di Ulassai, realizzati a partire dai primi anni Ottanta. Il giorno dell’inaugurazione una navetta collegherà i diversi siti, dando la possibilità al visitatore di muoversi con facilità all’interno di quello che può essere considerato un vero e proprio museo all’aperto, con opere quali La strada delle capre cucite, Il gioco del volo dell’oca, il Telaio soffitto del lavatoio e molti altri. Una nuova segnaletica faciliterà la visita, con percorsi a terra e cartelli illustrativi.



Museo MAN
via S. Satta 27
- 08100 Nuoro
tel. +39 0784 25 21 10
orari: 10-13 | 15-20 lunedì chiuso
www.museoman.it

Palazzo di città
Piazza Palazzo, 6, 09124 Cagliari
tel. +39 070 677 6482
orari: 10-21 (giovedì 10-24) lunedì chiuso
www.museicivicicagliari.it



Stazione dell’arte
Strada Provinciale 11, 08040 Ulassai (Og)
tel. 39 0782 787 055
orari: 9-20.30 (dal 1 ottobre 9-19)
www.stazionedellarte.it

giovedì 3 luglio 2014

Raimondo Bonamici “L’ultimo Mondo” Shanghai

Raimondo Bonamici
    
27 giugno - 29 luglio 2014
Contemporary White Space
No. 636 Gonghexin Road, Zhabei 200072
Shanghai

Francesco De Santis - Han Chen - Joseph Schwarz   presentano 25 multipli ink and color on paper etching, L’ultimo Mondo di Raimondo Bonamici.
La Cina di oggi ha attirato l'attenzione del mondo in un sistema di scambio di manifestazioni a carattere culturale, costruendo una nuova strada all’arte contemporanea e riuscendo a creare una conformazione di comunicazione tra arte e cultura.
Questa iniziativa è da considerare un esempio di manifestazione interculturale che viene portata avanti esclusivamente da chi si occupa di arte in prima persona, ossia curatori e artisti. Nasce così questa esposizione ben precisa con uno sguardo attento alla realtà moderna e contemporanea.
Bonamici ha realizzato il progetto “L’ultimo Mondo” facendo esultare forme nere in una poesia di metodo definitivo, mettendo in gioco una riflessione sull'idea di processo e di metodo con particolare attenzione ai materiali, la sua ricerca Concettuale si esprime principalmente attraverso l’oggetto con risonanze sull'Arte Povera e sulla tradizione del Minimalismo, che vanno dalla solidità alla fragilità.
Bonamici riesce ad unire un punto di intersezione che viene artisticamente contagiato da elementi di ricerca tradizionali per poi fondersi in una unione di elementi contemporanei, riuscendo a soddisfare l'essenza d'Oriente e d’Occidente.
Tutti i lavori di Bonamici recano un'eleganza sensuale, quasi organica, allo stesso tempo essi sono, con invadenza un'inchiesta di come tali espressioni apparentemente prive di suoni possono diventare documenti che contengono e commentano momenti interiori della vita e processi più ampi nella politica tra i paesi.
Bonamici riesce a stimolare la nostra capacità di comprensione e infondere memorie collettive, sogni e visioni da banali forme circolari, questi motivi semplici formano il suo repertorio di opere.
In questi lavori del “L’ultimo Mondo”- in multipli ink and color on paper etching,- non è l'immagine stessa, ma il Mondo che si apre quando molti di questi lavori sono messi insieme ed è ciò che interessa a lui. (…)                                              
                                                   Traduzione dal cinese di Han Chen 2014

                              

  




当代艺术
展会时间:2014 年6月27日7月29日
展览地点:白色空间,
文化艺术中心
是一个旨在促进当代艺术的非营利性组织。
上海

白色的空间将呈现25件作品由艺术家 Raimondo Bonamici
根据他最新创作的最后一个世界一些工作,设色纸刻蚀。

馆长 Francesco DE Santis  
机构 Han Chen - Joseph Schwarz 

上海当代 白色空间 2014  636 共和新路號 閘北,上海                            

www.whitespace.com
白色空间












sabato 12 aprile 2014

M77 GALLERY - MILANO

LUNEDÌ 14 APRILE 2014, ore 19.00
A MILANO APRE UN NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO
M77 GALLERY (via Mecenate 77)




Nel corso dell’inaugurazione, si terrà la presentazione del volume
Collezionisti d’arte tra professione e passione
a cura di Francesco Poli (24 ORE Cultura).
Intervengono: Claudia Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, Michele Bonuomo
Da lunedì 14 a giovedì 17 aprile, la galleria ospiterà una selezione di opere della Collezione Consolandi, da Fontana a Damien Hirst.


Lunedì 14 aprile, alle ore 19.00, Milano vedrà la nascita di un nuovo spazio espositivo: M77 Gallery, in via Mecenate 77.
Con i suoi 1.000 metri quadrati, posta in una zona strategica della “nuova” Milano, proprio a fronte della nascente città della moda, M77 Gallery accoglierà il meglio dell’arte italiana e si aprirà a collaborazioni internazionali di prestigio soprattutto con realtà americane che stanno scandagliando percorsi di grande rilevanza. L’intento è quello di esaltare la pittura e i nuovi pittori che stanno trovando, nel mondo, ampio consenso di collezionisti e di mercanti.
Nel corso dell’inaugurazione, verrà presentato il volume, a cura di Francesco Poli, con un’introduzione di Angelo Crespi, “Collezionisti d’arte tra professione e passione” edito da 24 ORE Cultura con il sostegno di DLArte.
Sarà l’occasione per discutere della “professione del collezionista” nel corso del Novecento attraverso una serie di figure mitiche della storia dell’arte del secolo scorso che hanno saputo prevedere i rapidi cambiamenti del mercato e amare gli artisti più rappresentativi: da Jucker a Jesi, da Panza di Biumo a Giorgio Franchetti.

Contemporaneamente, si aprirà la mostra “Collezione Consolandi. Un florilegio”, che presenta, fino a giovedì 17 aprile, una selezione di opere, da Fontana a Damien Hirst, provenienti da una delle più prestigiose raccolte milanesi di arte moderna e contemporanea.
Intervengono alla serata, Claudia Consolandi, figlia del notaio Paolo Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, che parlerà della collezione aziendale di Rottapharm/Madaus, e Michele Bonuomo, direttore di Arte.

Milano, 10 aprile 2014
M77 Gallery
Milano, via Mecenate 77
Inaugurazione: lunedì 14 aprile 2014, ore 19.00

Presentazione del libro:
Collezionisti d’arte tra professione e passione
24ORE Cultura (pp. 120; euro 20)
Intervengono: Claudia Consolandi, Giovanna Forlanelli Rovati, Michele Bonuomo

 Mostra:
Collezione Consolandi. Un florilegio

Dal 14 al 17 aprile 2014
Orari: 10-13; 14-19.

Sito internet
www.m77gallery.com








 

sabato 1 marzo 2014

ALFREDO PIRRI


 
Dall’11 Marzo 2014 al 10 Maggio 2014, la sede milanese di Giacomo Guidi Arte Contemporanea (via Stoppani 15/c) ospita la personale di Alfredo Pirri.
 
Inaugurazione: martedì 11 marzo, ore 18.00
 
Alfredo Pirri artista noto nel panorama artistico internazionale, la cui carriera vanta importanti partecipazioni quali la Biennale di Venezia, il PS1 di New York, la Biennale d’arte contemporanea dell’Avana.

A Milano, Pirri presenterà un ciclo di dieci opere inedite realizzate per l’occasione, in bilico fra astrazione e figurazione. Tutte titolate ‘Arie’ e di medesime dimensioni – 208 x 108 cm – sono frutto di un processo lungo e minuzioso, e di una stratificazione di passaggi. Realizzate su supporti di plexiglas colorato in pasta sul cui verso vengono applicate attraverso l’utilizzo di resine speciali, delle piume conciate, successivamente spolverate con pigmenti puri, lavate, e infine ritoccate con vernici acriliche a pennello.
A completare l’opera è una cornice appositamente progettata che funge anche da ‘schermo’ poiché nel suo bordo interno si riverbera il colore sintesi di quello del plexiglas stesso e della materia pittorica.

Le “Arie” appaiono come dei vortici di piume, la cui percezione oscilla tra materiale e immateriale, restituendo un’impressione di movimento seppur congelato, come fossero fotogrammi di un film, pose momentanee e sfuggenti. La materia si presenta quindi come un frammento di colore leggerissimo e impalpabile, in equilibrio “fra qualcosa di pungente, animale e qualcosa di etereo” come l’artista stesso afferma.
 Milano, febbraio 2014

Alfredo Pirri (Cosenza 1957) vive e lavora a Roma. Col suo lavoro si è imposto all’attenzione del pubblico a partire dalla metà degli anni Ottanta. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Biennale di Venezia, PS1, New York, Biennale d’arte contemporanea dell’ Havana, Palazzo delle Papesse, Siena, Walter Gropius Bau, Berlino, Villa Medici, Roma, Bunkier Stzuki, Krakov, Centro d’arte “La Pescheria” Pesaro, Museo d’arte contemporanea Rjieka, Maison de la Photo Parigi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna – Roma, dove la sua installazione dal titolo “Passi” è esposta in permanenza facendo parte della sua collezione. Ha svolto attività di insegnamento e seminari in diverse istituzioni fra cui: Bezalel Academy di Gerusalemme, Accademia di Lione, Università La Sapienza di Roma, Accademia Belle Arti di Urbino. Ha curato progetti rivolti a giovani artisti (Accademia dello Scompiglio, Lucca).
 
 
 


 

sabato 25 gennaio 2014

L'INFORMALE IN ITALIA - MODENA - 2014

 
 
L'INFORMALE IN ITALIA
OPERE SU CARTA DALLA COLLEZIONE DELLA GALLERIA CIVICA DI MODENA
22 febbraio-13 aprile 2014, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

La Galleria civica di Modena inaugura sabato 22 febbraio alle 17.30 "L’Informale in Italia. Opere su carta dalla collezione della Galleria civica di Modena”, una mostra realizzata interamente con materiale proveniente dalle proprie raccolte e dalla collezione di Don Casimiro Bettelli, ceduta in comodato alla Galleria dalla curia modenese.
Curata dal direttore del museo Marco Pierini, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra propone al pubblico più di cento disegni e incisioni dei massimi esponenti dell’Informale italiano in un arco cronologico compreso fra la metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta.

 La libertà d’espressione, il rifiuto delle norme – tanto quelle dettate dalla tradizione, quanto quelle ormai ridotte a formalismo stabilite dalle avanguardie storiche – e la forte componente esistenziale, condussero gli artisti di questa corrente a sperimentare tecniche, materiali e modalità espressive molto diverse tra loro. I risultati di questa incessante sperimentazione sono perfettamente leggibili anche nelle opere su carta, esiti spesso perfettamente compiuti e autonomi, piuttosto che abbozzi e appunti di carattere progettuale.
I principali orientamenti linguistici dell’Informale italiano sono ben rappresentati all’interno della collezione della Galleria civica, i cui fogli testimoniano il prevalere, di volta in volta, del segno, del gesto, della materia, dell’articolazione spaziale.
Allestito nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita, il percorso espositivo presenta una sala dedicata alla grafica di Alberto Burri, sempre innovativo e sorprendente per i materiali e le tecniche utilizzate, e una a Lucio Fontana, dove oltre a sette disegni di periodi e soggetti diversi, si possono ammirare numerose incisioni, comprese le splendide tavole realizzate per "Six contes de La Fontaine", un libro di favole pubblicato nel 1964 e per “Apocalissi e sedici traduzioni” di Giuseppe Ungaretti, stampato nel 1965 in 150 esemplari.
La raccolta del disegno della Galleria civica di Modena possiede anche numerose testimonianze degli esordi, di stampo chiaramente informale, di artisti che nella fase matura del loro cammino seguirono strade diverse come Vasco Bendini, Concetto Pozzati e Claudio Verna. Fogli poco noti che, al pari dei lavori di artisti talvolta ingiustamente relegati ai margini della storiografia come Annibale Biglione o Mario Nanni, rappresentano forse uno dei maggiori motivi d’interesse di questo allestimento.
L’esposizione dedicata all’Informale in Italia è, infine, anche un modo per rileggere la storia della Galleria civica e quella del formarsi della sua collezione, dal momento che nel corso degli ultimi trent’anni sono state allestite dal museo modenese personali dedicate ad Accardi, Afro, Bendini, Fontana, Novelli, Peverelli, Pozzati, Scanavino, Scialoja e Turcato.
Tra gli artisti presenti in mostra si ricordano: Carla Accardi, Afro, Vasco Bendini, Annibale Biglione, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Mino Ceretti, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Virgilio Guidi, Bice Lazzari, Leoncillo, Mario Nanni, Gastone Novelli, Cesare Peverelli, Concetto Pozzati, Bepi Romagnoni, Antonio Sanfilippo, Emilio Scanavino, Tancredi, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Claudio Verna, Giuseppe Zigaina.

 mostra L’Informale in Italia. Opere su carta dalla collezione della Galleria civica di Modena
curata da Marco Pierini
sede Palazzo Santa Margherita, sale superiori, corso Canalgrande 103, Modena
inaugurazione sabato 22 febbraio 2014, ore 17.30
visite guidate 23 febbraio ore 11.00, 8 marzo ore 15.30 (ingresso gratuito, senza prenotazione)
preview per la stampa
giovedì 20 febbraio 2014, ore 11.30
orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.30-19.00.
Lunedì e martedì chiuso.
ingresso gratuito
informazioni Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it
Museo Associato AMACI


 
 
 
 
 

domenica 1 dicembre 2013

SANTIAGO CALATRAVA, le metamorfosi dello spazio





SANTIAGO CALATRAVA
CITTÀ DEL VATICANO, BRACCIO DI CARLO MAGNO

 a cura di Micol Forti

5 DICEMBRE 2013 – 20 FEBBRAIO 2014
Martedì 3 dicembre 2013
Ore 12.00: Preview per la stampa
Braccio di Carlo Magno, Colonnato di Piazza San Pietro

Mercoledì 4 dicembre 2013
Ore 18.00: Inaugurazione Aula Paolo VI
Accesso da Piazza del Sant’Uffizio – Ingresso dalle 17.30
Ore 18.45: Visita alla mostra Braccio di Carlo Magno

Inaugura mercoledì 4 dicembre alle ore 18.00, nei monumentali spazi del Braccio di Carlo Magno, la mostra Santiago Calatrava. Le metamorfosi dello spazio, che rimarrà aperta al pubblico dal 5 dicembre 2013 fino al 20 febbraio 2014.
L’esposizione, promossa dai Musei Vaticani e dal Pontificio Consiglio della Cultura per la cura di Micol Forti (Curatore della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani), propone al pubblico una raccolta di circa 140 opere per presentare la complessa e multiforme produzione artistica del celebre architetto e ingegnere di origine spagnola. Un selezionato nucleo di modelli architettonici è accompagnato non solo dai relativi studi preparatori, ma anche da dipinti ad acquerello, nati da una vena creativa del tutto autonoma dalla genesi dei progetti stessi, e da una ricca antologia di sculture, sia monumentali come di formato più ridotto, realizzate in bronzo, marmo, alabastro, legno.
Gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell’osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava.
Il grande modello architettonico della Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas a New York, progettata per Ground Zero, è affiancato a suggestivi disegni ad acquerello nei quali lo sguardo dell’artista spazia dallo studio dei mosaici e delle cupole di Santa Sofia a Istanbul allo schiudersi di una camelia, dall’arco disegnato dal peso di una foglia di palma al volto di Cristo, modello ideale per la Chiesa a pianta centrale.
La splendida torsione delle vele che danno vita al progetto per il Palasport a Roma, per l’Università di Tor Vergata, è accostata a tre bellissimi dipinti di figure accovacciate: una tensione dinamica quasi inespressa, contenuta, nello studio sul bilanciamento tra le forze.
La verticalità delle Torri di Malmö o di Chicago si rispecchia nell’equilibrio instabile delle sculture ad esse abbinate.
La riflessione sul volto umano trova compiutezza nelle rotondità delle sculture in marmo ed alabastro, nella forma racchiusa dell’Opera House di Tenerife, ovvero sembra dissolversi nella trasparenza delle superfici colorate di una serie di acquerelli geometrici.
Il movimento è reale quando apre, come i petali di un fiore, le maglie che compongono due colonne tortili in bronzo; quando modifica le sfumature cromatiche dei Moving Painting; quando scavalca il vuoto nel Ponte di Buenos Aires. È un movimento visionario, e non per questo meno vero, nell’intreccio delle corna dei tori ammassati, nei rami secchi di un bosco senza luce o nei corpi, che con i loro gesti compongono spazi, fisici, psicologici e spirituali.
Oltre alla nuova Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas, è presente in mostra anche lo splendido plastico dell’audace progetto per la Cattedrale di St. John the Divine, sempre a New York. Alla magnificenza di questa straordinaria idea di spazio sacro che converge con e nella natura, fa da contraltare il modello della Los Angeles Chapel, dedicata a Padre Junipero, frate francescano che nel 1767 viene inviato nelle missioni della “Baja California”. La capanna, prima chiesa eretta dalla piccola comunità, è il modello per una cappella immersa nello spazio, nell’acqua e nell’aria: le sue non-pareti si aprono all’esterno, alzandosi, come le fronde di un albero, rinunciando ad ogni confine fisico tra lo spazio sacro e la collettività.

 Il catalogo, per le Edizioni Musei Vaticani, è presentato da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, con i contributi di Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Antonella Greco, Professore ordinario di Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma, La Sapienza, e Micol Forti, curatore della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. Schede di Francesca Boschetti, Micol Forti, Rosalia Pagliarani.

Città del Vaticano, novembre 2013

 SANTIAGO CALATRAVA
Le metamorfosi dello spazio

5 dicembre 2014 – 20 febbraio 2014
Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro), Roma
Tel. +39.06.68193064
Ingresso libero
Orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, mercoledì dalle 14.00 alle 18.00
Catalogo Edizioni Musei Vaticani
Inaugurazione: mercoledì 4 dicembre 2013
Ore 18.00: Aula Paolo VI (accesso da Piazza del Sant’Uffizio)
Ore 18.45: Visita alla mostra Braccio di Carlo Magno (Colonnato di Piazza San Pietro)